uccellinigDestinatari

Donne e uomini con problemi di grave marginalità

Finalità

  • l progetto vuole garantire un’accoglienza abitativa e accompagnare la persona nel percorso di reinserimento sociale.
  • Si rivolge a soggetti, donne e uomini conosciuti dai servizi, multiproblematici e senza dimora, con vissuti di grave emarginazione.
  • É stato pensato come un ulteriore passaggio per permettere lo sviluppo di una reale autonomia degli ospiti attraverso la costruzione, laddove è possibile, di una rete sociale di sostegno.

 

Servizio

Le persone prese in carico dal progetto “Dalla Strada alla Casa” sono segnalate da un servizio sociale di riferimento (A.S. dei Comuni, SerT, CPS, UEPE, etc.) ed è il servizio sociale stesso ad essere titolare della progettualità sulla persona.
Il servizio si caratterizza quindi per il continuo confronto da parte dell’operatrice della Caritas con i servizi invianti ed una condivisione degli obiettivi e delle finalità.

Inizio attività

Febbraio 2002

Gestione servizio

Gli appartamenti di accoglienza sono complessivamente 7, di cui 2 nella città di Bergamo, ciascuno dei quali con 2 posti disponibili, 1 sito in via Pignolo, 1 in via dei Prati. Sono il frutto di una progettualità nata dalla collaborazione tra Caritas Diocesana Bergamasca / Associazione Diakonìa Onlus, Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Conferenza dei Sindaci.
Sono stati utilizzati anche 2 appartamenti nel Comune di Almenno San Salvatore e 1 ad Alzano Lombardo, di proprietà della Diocesi di Bergamo e dati in gestione all’Associazione Diakonìa Onlus, due nel Comune di Torre Boldone di proprietà della Fondazione di Religione e Culto Battaina.
Oltre agli appartamenti gestiti dall’Associazione Diakonìa Onlus, l’operatrice affianca in percorsi di sostegno educativo anche persone che vengono inserite in alloggi popolari o appartamenti in affitto, che a livello abitativo hanno raggiunto l’autonomia, ma hanno ancora bisogno di supporti educativi.

Organizzazione

Il progetto è gestito da 1 educatrice con supervisione del coordinatore dei servizi Caritas. L’operatrice stimola e sostiene la partecipazione attiva e il protagonismo delle persone nei loro percorsi e monitora il buon funzionamento del progetto individuale.

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