Progetti internazionali

Home / Progetti internazionali

Lo stile

Lo stile pedagogico – relazionale e quello che maggiormente caratterizza il lavoro della Caritas Diocesana anche nell’ambito delle emergenze e della cooperazione internazionale.

Questo stile favorisce il coinvolgimento delle realtà interessate dai nostri interventi perché si sentano protagoniste nella costruzione del proprio futuro, nella progettazione degli interventi e nella partecipazione alla realizzazione delle azioni. I progetti, quindi, non sono solo un mezzo per rispondere ai bisogni, ma anche il veicolo di un processo più ampio di trasformazione sociale, che garantisce la sostenibilità e la durata dei risultati nel tempo.

I progetti di cooperazione internazionale sono localizzati per lo più in zone dove esistono significativi rapporti di collaborazione con le Caritas locali, che permettono e garantiscono il pieno raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Proprio loro saranno, infatti, in prospettiva, i protagonisti, con la gente del luogo, dell’auspicabile ripresa.

Nel contempo, si presta particolare attenzione alla trasparenza della gestione dei fondi che, con grande generosità, sono donati dalle persone e dalle comunità della nostra Diocesi per aiutare le popolazioni che sono colpite da catastrofi naturali o che sono vittime di scelte sbagliate da parte dei governi che li costringono a vivere in guerra e in condizioni di assoluta povertà.

Il metodo di lavoro

In situazioni di emergenza umanitaria, la Caritas Diocesana Bergamasca si muove su 4 tappe fondamentali:

  • Intervento in collaborazione con altri enti a livello internazionale e a livello locale.
    In caso di emergenze o di calamita naturali, la Caritas si inserisce in un lavoro di rete (sia a livello internazionale che a livello locale) che permette di predisporre interventi che abbiano senso e siano efficaci su più livelli.
  • Sensibilizzazione della comunità bergamasca sulle diverse emergenze per promuovere la raccolta di fondi e fornire notizie costantemente aggiornate sulla situazione.
    Il tentativo è sempre quello di raccogliere testimonianze il più possibile dirette da persone che vivono da tempo sul luogo delle emergenze per garantire una informazione corretta e per mettere a punto iniziative coordinate, efficaci e al servizio dei “poveri tra i poveri”.
  • Realizzazione dei progetti.
    Le azioni, pianificate grazie alla partecipazione della popolazione locale, sono attuate possibilmente con la partecipazione di personale autoctono, rendendo il più possibile minimale la presenza di personale esterno rispetto alla popolazione colpita.
  • Verifica e pubblica rendicontazione sull’andamento dei progetti.
    La buona realizzazione dei progetti e periodicamente verificata da parte degli operatori della rete Caritas. La rendicontazione sullo stato di attuazione degli interventi viene resa pubblica attraverso il sito internet o incontri pubblici sul tema.