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Dormitorietto Femminile "Beato L. Palazzolo"
"….Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo asino, lo portò ad una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente,...... ".
(Luca 10, 33-35)

Destinatari

Donne con problemi di grave marginalità

Finalità

Offrire a ragazze in situazione di emarginazione grave, la possibilità di trovare un luogo informale di ascolto e di pronta accoglienza, con la possibilità di avviare progetti di recupero del loro vissuto elaborati dagli operatori del CPAeC della Caritas Diocesana/Associazione Diakonia-onlus.

Servizio

Viene offerto un alloggio notturno per ragazze che hanno iniziato un progetto di recupero e reinserimento. È un luogo di costruzione di relazioni positive attraverso un atteggiamento di accoglienza, ascolto, condivisione e socializzazione con le volontarie.

Inizio attività e gestione servizio

Febbraio 2000
Il dormitorietto, situato in via del Don Luigi Palazzolo 80 a Bergamo è un servizio – segno gestito dall’Associazione Diakonia-onlus in collaborazione con l’Istituto delle Suore Poverelle.

Organizzazione

Il servizio è realizzato da un operatore del CPAeC (per un lavoro di collegamento e verifica dei progetti) e da 15 volontarie di cui 6 religiose. I posti letto sono 7 (più uno per i casi di emergenza). Dal 2007 collabora alla coogesione l'Associazione Volontari della Caritas Bergamasca - onlus.

Risorse economiche

Il servizio per le ospiti è completamente gratuito. Nell’anno 2007 i costi per la gestione di tutti i servizi collocati all’interno dell’Istituto Palazzolo (Dormitorietto Femminile Palazzolo, Centro di Pronto Intervento per donne e minori, Comunità di accoglienza – casa Samaria dal 1 gennaio 2008), ammontano complessivamente a € 153.920. I costi sono stati coperti tramite contributi e/o convenzioni con enti diversi per € 105.723 e per la rimanente parte dalla Caritas Diocesana/Associazione Diakonia-onlus tramite il fondo dell’8 per mille e fondi propri.


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