EMERGENZA COVID-19

Le azioni di Caritas Bergamasca

Pagina aggiornata al 18/5/2020

Grazie all’instancabile impegno di operatori, volontari e preti, Caritas Bergamasca può continuare a garantire i propri servizi a favore dei poveri e delle persone più deboli e vulnerabili della nostra diocesi rimodulandoli alla situazione emergenziale in corso e operando con gli opportuni ausili e precauzioni.

Tutti i servizi e le attività di Caritas Bergamasca sono coordinati e monitorati dal direttore, don Roberto Trussardi, in prima linea ogni giorno a diretto contatto con le fatiche degli operatori, con le necessità inderogabili dei poveri che chiedono generi di prima necessità e con le paure e i bisogni degli ospiti nelle strutture di accoglienza.

Iniziative di sostegno alimentare

Consegna di pacchi alimentari: oltre 500 pacchi alimentari distribuiti tra Bergamo e provincia (che vanno ad aggiungersi a quelli distribuiti dai Centri di ascolto della diocesi).

Raccolta, distribuzione, spese a domicilio: Caritas Bergamasca si è resa da subito disponibile ad attivarsi per rispondere a situazioni di grande fatica economica delle famiglie vulnerabili o in difficoltà presenti sul territorio diocesano, sostenendo le parrocchie nel dare risposte di prossimità anche con l’aiuto di parroci e curati e di giovani volontari sia nella raccolta sia nella distribuzione a domicilio dei generi prima necessità (in un lavoro di rete con i comune per evitare sovrapposizioni). I CPAC possono segnalare ad un numero di servizio dedicato i casi urgenti e chiedere l’attivazione del servizio. Inoltre, abbiamo messo a disposizione un fondo per l’emergenza COVID-19 a favore dei CPA parrocchiali per attivare crediti per la spesa presso i piccoli esercizi e negozi del proprio paese/quartiere (credito da utilizzare fino a maggio 2020). Da inizio marzo ad oggi abbiamo sostenuto oltre 200 nuove famiglie, tra cui diversi nuclei di giostrai e famiglie circensi presenti sul territorio bergamasco. Infine, continuiamo a sostener i nuclei più fragili con gift card Eurospin del valore di 20,00€ cadauna.

Siamo riusciti a far fronte alle massicce richieste di aiuto da parte di comuni e di cittadini in difficoltà grazie all’arrivo di molte derrate alimentari e beni di prima necessità donate da associazioni, enti privati, esercenti della ristorazione o commerciali.

Abbiamo provveduto all’acquisto di generi alimentari per un valore di circa 13.400€, sono prodotti che ad oggi non ci sono stati donati e che abbiamo deciso di acquistare per poter fornire a famiglie in difficoltà un miglior apporto nutrizionale.

Ampliamento orari dei centri di accoglienza

Dal 10 marzo 2020 al 17 aprile i dormitori hanno ampliato il proprio orario di accoglienza delle persone fissa dimora diventando strutture h24. Per diminuire assembramenti e possibili contagi, è stato ridotto i numeri degli ospiti ma sono state attivate due strutture di accoglienza h24 per uomini (cittadini stranieri senza fissa dimora) rispettivamente di 25 e 15 posti. Per le donne ospiti del dormitorio femminile è stato attivato uno spazio diurno (con trasporto da parte di Caritas sia in andata sia in ritorno). A partire dal 18 aprile i dormitori sono tornati agli orari precedenti, anticipando però l’orario di apertura alle 18.00 e servendo la cena all’interno delle strutture. Il dormitorio Zarèpta resta aperto h24.

Acquisto di dispositivi di Protezione individuali e materiali per l’igienizzazione

Abbiamo acquistato 10 mila mascherine e tot disinfettanti per una spesa di 7000,00 €.

Abbiamo ricevuto in donazione 50 mila mascherine sanitarie dalla Cina attraverso la comunità cattolica cinese.

Acquisto di mezzi di trasporto, strumenti e programmi informatici

È stato attivato un fondo dedicato alle famiglie più povere per l’acquisto o il noleggio di dispositivi informatici e internet per la scuola a distanza: sono state ricevute 336 segnalazioni da parte delle scuole e consegnati 114 tablet e 17 pc. Sono inoltre stati donati giga extra, attivati alcuni abbonamenti internet, e dotati PC fissi di videocamere e casse audio.

Iniziative di sostegno ai disoccupati

Stiamo istituendo un fondo anticrisi per disoccupati, precari, assistenti familiari, lavoratori autonomi che hanno chiuso temporaneamente le proprie attività.

Come i servizi e le accoglienze per gli stranieri hanno rimodulato le proprie attività: isolamento, processi di integrazione, eventuali quarantene

I cittadini stranieri accolti nei CAS e negli appartamenti dei corridoi umanitari hanno proseguito il loro progetto di accoglienza delle normative vigenti e il loro processo di integrazione con alcuni rallentamenti negli aspetti sociali ed educativi sulla base delle disposizioni. Le quarantene sono state gestite nei Cas con apposite stanze di isolamento e i necessari presidi medico-sanitari.

Sostegno ai Centri di Ascolto per l’accompagnamento e l’ascolto a vecchi e nuovi situazioni di fragilità

Gli operatori dell’area Comunità sono attivi, tramite numero cellulare dedicato e indirizzo email, nel sostegno e accompagnamento dei Centri di ascolto parrocchiali. Alle persone già in carico vengono garantite le prestazioni essenziali di base (alimenti, bollette ed affitto) mentre le nuove richieste vengono orientate al Centro di ascolto diocesano, previo contatto con il comune di residenza per raccordarsi ed evitare sovrapposizioni.

Iniziative di comunicazione: media, social, siti, etc.

Dall’emergenza sanitaria, abbiamo raccontato quello che Caritas Bergamasca stava facendo con interviste al direttore e agli operatori all’interno dei servizi su giornali locali e alla radio (Radio Vaticana e Radio in blu per esempio), due pagini centrali su L’Eco di Bergamo, i comunicati e aggiornamenti continui sul nostro sito, una serie di campagne mirate sui social (circa 200.000 utenti raggiunti nei mesi di marzo e aprile), la newsletter mensile e una newsletter quindicinale per operatori e volontari.

Come la Caritas ha rimodulato il lavoro dei propri dipendenti e dei propri servizi

Gli uffici riapriranno l’1 giugno. Gli operatori lavorano prevalentemente da casa e sono reperibili telefonicamente. La segreteria di Caritas è aperta, telefonicamente, ogni giorno e orienta le richieste. Il Centro di ascolto diocesano è aperto ogni giorno dalle 9.00 alle 13.00, poi i colleghi si spostano sulle strutture di accoglienza o lavorano a distanza. I Centri di ascolto stanno riaprendo. Continuano a effettuare gli ascolti al telefono e inizieranno a riattivare gli ascolti in presenza su appuntamento nelle prossime settimane. Anche le distribuzioni di cibo verranno effettuate nuovamente ai CPAC su appuntamento.

I servizi di housing in questo momento sono chiusi rispetto a nuove accoglienze ma proseguono una serie di attività: presenza a turno di educatori, in alcuni giorni della settimana, nella nostra struttura che accoglie donne sole e/o con figli (Sarà Casa) per monitorare la situazione e garantire gli aiuti necessari; contatti telefonici  con tutti gli utenti accolti nei nostri appartamenti per garantire un sostegno e un confronto sul loro stato e su eventuali bisogni.

Continuano ad essere attivi il servizio di ascolto e di erogazione docce, abiti e pasti ovviamente con modalità e in spazi consoni.

Le azioni nell’area giustizia

Rispetto al lavoro di Caritas in carcere, abbiamo risposto immediatamente alla richiesta della direttrice di sapone liquido per i 600 detenuti nella casa circondariale Gleno di Bergamo garantendo un rifornimento di 1000 flaconi di sapone e 200 docciaschiuma.

Caritas ha inoltre garantito un contributo di 25 mila euro (fondo 8xmille) alle suore che  vivono o lavorano in carcere e all’attuale cappellano.

Stiamo sostenendo l’impegno delle suore, nella sezione femminile, nel nuovo lavoro di confezionamento delle mascherine, attivo anche presso Casa Samaria. L’attuale cappellano, attraverso i colloqui, riesce a cogliere molti dei problemi dei detenuti e a cercare e  trovare soluzioni idonee insieme alla Direzione e al Centro di ascolto diocesano.
I volontari, pur dall’esterno, sono presenti nel individuare le soluzioni alle varie tematiche che si presentano.

Ci siamo attivati, in accordo con il Provveditorato di Bergamo, per favorire l’accesso dei detenuti iscritti a corsi formativi e di istruzione ai materiali didattici. Inoltre, con l’aiuto di giovani volontari degli oratori, debitamente dotati di dispositivi di protezione, stiamo assistendo le famiglie dei detenuti con generi alimentari a domicilio.

In generale, le riunioni delle varie equipe di lavoro proseguono attraverso l’uso di canali informatici (Skype, Meet e Whatsapp)

Infine, evidenziamo tre iniziative:

  • la raccolta fondi Abitare la cura, promossa in collaborazione con L’Eco di Bergamo e Confindustria, che ha portato alla raccolta di 2 milioni e mezzo di Euro per l’acquisto di materiale sanitario per gli ospedali e RSA della diocesi bergamasca e garantire luoghi di sollievo all’accoglienza dei pazienti post degenza ospedaliera (ad oggi 3 alberghi)
  • il sostegno alla realizzazione dello sportello diocesano di consulenza psicologica Un cuore che ascolta, aiuto telefonico per i nostri concittadini in sofferenza
  • l’opportunità di prenderci cura di chi cura garantendo alloggi gratuiti per il personale sanitario impegnato negli ospedali della nostra provincia (50 camere a disposizione presso il Seminario)